DISOBBEDIENZA CIVILE e OBIEZIONE DI COSCIENZA CONTRO CHI GIOCA A DAD CON LA SCUOLA

index... Durissimo è anche il commento di Stefano d’Errico, a capo dell’Unicobas, che parla di “stato giuridico stravolto” e di un comportamento, da parte del ministero dell’Istruzione, senza la “minima correttezza istituzionale e costituzionale”.Cercano “di imporci per legge – continua d’Errico – ciò che in nessun paese democratico s’è mai fatto: norme contrattuali stravolte e la modifica di tutta la normativa, nonché dello stato giuridico vigente nella Scuola. Non gli basta che si lavori sulla continuità pedagogica: vogliono assolutamente la didattica a distanza e vogliono che si faccia esattamente come dicono loro”.

Il segretario generale dell'Unicobas, quindi, decide di percorrere una doppia strada: quella della "disubbidienza civile, che chiediamo al personale di attuare, e quella di una protesta formale dell'Unicobas che – conclude d'Errico – manderemo al presidente Sergio Mattarella, come accadde con la Legge 107 del 2015″.

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