LA PANTOMIMA DEI FINTI 'UNITARI' INTORNO ALLO SCIOPERO DEL 17 MARZO (PER CREARE LA CONFUSIONE DELLO 'SCIOPERO' CGIL DELL'8 MARZO)

16998801 625575230982052 6721383436444199472 nVisto che la Flc-Cgil ha infine proclamato sciopero in extremis per il fatidico 8 Marzo, la risposta sarà 'No', i finti 'unitari', quelli delle lettere aperte per 'uno sciopero di tutti tutti / tutte tutte', costoro non sciopereranno il 17 Marzo: dovevano solo tirare la volata a mamma Cgil. Anche se si tratta solo di qualche 'autoconvocato' (in realtà tutte Rsu Cgil eterodirette), sotto il profilo politico è davvero un gran risultato! C'è da chiedersi che senso abbia uno sciopero in occasione della giornata della donna limitato al comparto scuola: il tema della condizione lavorativa delle donne non riguarda solo il mondo della scuola ma è di carattere generale e generale avrebbe dovuto quindi essere lo sciopero. Questo dimostra che il vero obiettivo della Flc-Cgil è proprio quello di mettere in difficoltà l'iniziativa del 17 marzo (sciopero proclamato da UNICOBAS, COBAS, USB ed ANIEF il 14 Gennaio, non appena il Consiglio dei Ministri varò le 8 pessime deleghe ex L.107).
E adesso la Flc-Cgil spieghi pure al mondo della scuola perché non ha voluto convergere sulla data del 17 marzo (come avrebbe dovuto fare se fosse davvero contro le deleghe) preferendo mettere in piedi uno sciopero per l'8 marzo al quale dovrebbe essere collegata una manifestazione nazionale per le ore 18 sull'universo mondo che, inevitabilmente, non garantirà nessuna visibilità ai problemi della scuola. E spieghino coloro i quali hanno lavorato a questo bel risultato se non è stato 'specchietto per allodole' chiedere 'uno sciopero unitario' ed invece produrre solo confusione ed un frazionamento demenziale
SULL'ARGOMENTO, VEDI 'La Tecnica della Scuola', 21.2.2017. Vai al LINK: Sciopero Flc-Cgil per l'8 marzo http://tinyurl.com/jrz9y3a

GIOCHETTI e DISTRAZIONI FLC-CGIL

'Sciopero scuola' dell'8 Marzo? Non una parola sulle deleghe. Uno sciopero 'per le donne' SOLO della scuola (come se le donne non lavorassero anche altrove) ma nel quale la scuola ha un ruolo del tutto marginale. Del resto, se la Flc-Cgil 'aderisce alla giornata internazionale', perché non ha proclamato uno sciopero generale, e cosa c'entra qualsiasi richiamo alla L. 107/2015 ? Serve solo come tentativo di disturbo contro lo SCIOPERO DEL 17 MARZO proclamato a metà Gennaio da UNICOBAS, COBAS, ANIEF ed USB CONTRO LE DELEGHE. In casa Cgil la paura 'fa 90'.

LEGGERE PER CREDERE:

8 marzo: Il Direttivo nazionale FLC CGIL aderisce allo sciopero mondiale proclamato dalle donne di "Non una di meno"
Per i lavoratori della Conoscenza aderire allo sciopero dell'8 marzo significa parlare di tutti i temi che abbiamo messo in campo in questi anni.

"Ni una menos" è la sfida lanciata dalle donne argentine in tutto il mondo, per chiamare alla lotta e allo sciopero globale contro la violenza maschile sulle donne.

Riteniamo importante che nel nostro Paese alla generale mobilitazione contro la violenza si affianchi la rivendicazione di un'effettiva parità di genere, in un momento in cui l'attacco ai diritti del lavoro e di cittadinanza vede soccombere soprattutto le donne sul piano del salario e del ruolo sociale.

Mentre vengono tagliati i servizi, continuano a mancare gli asili nido e il pagamento delle mense, non più sostenibile per un numero sempre crescente di famiglie, mette in discussione la frequenza della scuola dell'infanzia e del tempo pieno nella scuola primaria, il lavoro di cura rimane prepotentemente sulle spalle delle donne, ostacolandone la piena realizzazione professionale e sociale.

Nei nostri comparti della conoscenza la mancanza del rinnovo del Contratto nazionale di Lavoro ha poi contribuito ad indebolire la potestà di tutela, mettendo in difficoltà soprattutto le donne che non sempre possono contare sulla contrattazione per il riconoscimento dei diritti che discendono dalla Costituzione.

In questo contesto, per educare alla parità di genere e sradicare la cultura della violenza sulle donne, la formazione riveste un ruolo centrale e strategico: dall'asilo nido all'università, l'educazione alle differenze deve essere una pratica diffusa che superi la cultura formale delle pari opportunità.

Affrontare in modo critico il tema delle violenze di genere e far emergere le relazioni di potere che si instaurano attraverso gli stereotipi maschili e femminili deve essere obiettivo della scuola pubblica.

Nell'ambito di queste considerazioni si rafforzano le motivazioni che continuano a vederci determinati contro la legge 107, una riforma che impedisce alla scuola di essere un laboratorio di civiltà, all'interno del quale sperimentare punti di vista condivisi nel rispetto di tutte le differenze.

Aderire allo sciopero mondiale dell'8 marzo per i lavoratori della Conoscenza significa parlare di tutti i temi che abbiamo messo in campo in questi anni, restituire all'Istruzione e alla Ricerca obiettivi di qualità e a tutto il personale dei nostri comparti la dignità sociale e professionale che deve connotare le lavoratrici e i lavoratori dei settori pubblici, avamposto dello stato sociale.

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