Unicobas Livorno: NO alla riduzione della durata dell'orario di lezione

Molte scuole stanno adottando la riduzione dell'ora di lezione per diminuire i tempi della didattica in presenza e poter attuare ingressi diversificati con turnazioni. Lo scopo dichiarato sarebbe quello di evitare eccessi di assembramento in ingresso/uscita e di poter consentire una maggior rotazione nell'uso degli spazi che sono insufficienti.

E' un'operazione da respingere perché non rappresenta una soluzione, anzi :


la riduzione dell'ora di lezione riduce il diritto allo studio e all'istruzione per gli studenti
la rotazione degli spazi comporta un rischio sanitario e richiede la moltiplicazione degli interventi di sanificazione

Molte scuole tuttavia adottano la riduzione dell'ora di lezione anche con l'obiettivo di imporre a costo zero ai docenti recuperi orari con cui poter gestire una serie di attività, dalle supplenze ai corsi di recupero.
Precisiamo che i tempi che dovessero essere eventualmente recuperati devono andare a restituire la quota oraria della materia penalizzata dalla riduzione e non possono essere utilizzati come generica banca del tempo.

In ogni caso sulla riduzione dell'ora di lezione deve essere ben chiaro quello che prevede la normativa vigente:
- le riduzioni dell'ora di lezione deliberate dal Collegio dei docenti comportano il recupero in quanto fanno riferimento a motivazioni didattiche (su cui il Collegio docenti è competente)

- le riduzioni dell'ora di lezione deliberate dal Consiglio d'Istituto per cause di forza maggiore (problemi organizzativi vari, pendolarismo, trasporti, situazione sanitaria etc) non comportano recupero perché fanno riferimento a motivazioni organizzative (su cui il Consiglio d'Istituto è competente).

QUINDI IL COLLEGIO A CUI VIENE SOTTOPOSTA UNA DELIBERA DI RIDUZIONE DELL'ORA DI LEZIONE DICHIARI DI NON ESSERE COMPETENTE E RIMANDI LA QUESTIONE AL CONSIGLIO D'ISTITUTO

Di seguito il riferimento normativo (CCNL 2007, art.28 comma 7 e 8)
• l'attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell'infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d'istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali.
• qualunque riduzione della durata dell'unità oraria di lezione ne comporta il recupero nell'ambito delle attività didattiche programmate dall'istituzione scolastica. La relativa delibera viene assunta dal collegio dei docenti.
• Per quanto attiene la riduzione dell'ora di lezione per cause di forza maggiore determinate da motivi estranei alla didattica, la materia resta regolata dalle circolari ministeriali n. 243 del 22.9.1979 e n.192 del 3.7.1980 22 nonché dalle ulteriori circolari in materia che le hanno confermate. La relativa delibera viene assunta dal consiglio di circolo o d'istituto.

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