IL 30 OTTOBRE C’E’ IL G20: IN PIAZZA PER DIRE NO A QUESTO MODELLO DI SOCIETA’ COSTRUIAMO INSIEME L’ALTERNATIVA POSSIBILE E NECESSARIA

1 page-0001Il G20 è un forum internazionale che si riunisce ogni anno dal 1999 e dal 2008 prevede un evento clou conclusivo. Dal primo dicembre 2020 l’Italia ne ha formalmente assunto la presidenza, per questo motivo nel corso dell’anno si sono tenuti, in numerose città della penisola, svariati incontri dalle tematiche diverse (ambiente, sanità, istruzione a Napoli, Catania, Venezia…) e a Roma, in presenza, il 30 e il 31 ottobre 2021, si terrà il vertice più importante del forum, con l’intervento dei Capi di Stato e di Governo dei 19 Paesi più potenti a livello economico del mondo, con l’aggiunta dell’Unione Europea.                                                                    In questo fine settimana assisteremo, quindi, all’ennesimo spettacolo in cui i potenti della terra (che rappresentano il 60% della popolazione mondiale, l’80% del PIL globale, il 75% degli scambi commerciali, ma anche i due terzi delle emissioni di gas serra globali), si riuniranno per proporre le loro ricette per affrontare le più urgenti questioni del mondo contemporaneo, guidati, però, dai suggerimenti delle grandi lobbies internazionali, dei grandi potentati finanziari, dalla visione neoliberistica della società che li accomuna, non tenendo, invece, in alcun conto le richieste e le proposte provenienti dalla società civile, che da sempre è sistematicamente esclusa dalle discussioni. 

Il tutto avverrà in una città stravolta e fortemente militarizzata: la capitale sarà No Fly Zone, saranno blindati i percorsi dei capi di Stato, con cecchini schierati e controlli agli accessi, con il quartiere dell’EUR, sede delle riunioni di lavoro presso il Convention Center – La Nuvola e del Media Centre, presso il Palazzo dei Congressi, trasformato in un’enorme zona rossa invalicabile, quasi a rimarcare, anche nello spazio cittadino, la separatezza esistente tra coloro che detengono il potere decisionale e chi deve solo seguire le indicazioni provenienti dalla elite. L’evento (perché di vero e proprio evento spettacolare si deve parlare, la cui progettazione, organizzazione, allestimento e gestione è affidata a Triumph Group International, Ega Worldwide congresses & events e Studio 80 Group) si costruirà anche grazie all’ incessante opera di propaganda portata avanti dai mezzi di comunicazione mainstream, ai quali spetterà, una volta di più, il compito di presentare l’attuale modello di società come l’unico possibile e auspicabile. E sappiamo, purtroppo, a quali conclusioni perverrà il G 20 che si terrà a Roma: le stesse ricette, le stesse soluzioni, la stessa ingiustizia (solo in parte coperte da una patina di verde ecologista) che ci hanno condotto alla situazione attuale di crisi climatica e sociale globale e alla pandemia.                       Sta a noi, dunque, denunciare l’ipocrisia dei paesi partecipanti al forum, sta a noi dichiarare con forza che le più indifferibili questioni del mondo contemporaneo quali, la distruzione sistematica dell’ambiente con la conseguente crisi climatica, le sempre più evidenti e profonde ingiustizie sociali, il continuo aumento del divario economico tra una ristretta cerchia di privilegiati e la massa costretta a vivere in condizioni di difficoltà, le guerre, spesso accompagnate dal sinistro aggettivo di “umanitarie”, ma che in realtà si rivelano per quello che in realtà sono, ovvero mere operazioni economiche, non possono essere affrontate e risolte da chi, invece, ne è la causa scatenante. Facciamo sentire le nostre ragioni partecipando al corteo nazionale di sabato 30 ottobre contro il G20. Accogliamo i capi di stato e di governo come il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, quello francese Emmanuel Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier britannico Boris Johnson e il leader turco Erdogan, rilanciando la lotta e l’impegno per la giustizia climatica, sociale e di genere, per la dignità delle persone e del lavoro, per un mondo libero da armi, dai muri, da razzismi e fascismi, basato sulla fratellanza, la solidarietà e l’autogestione.      

Sabato 30 ottobre h. 15.00 – corteo nazionale unitario del sindacalismo di base da piazzale dei partigiani (Piramide) a piazza Bocca della Verità

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