Cib Unicobas

sito della confederazione italiana di base CIB Unicobas, sindacato di base, libertario ed autogestionario

Martedì 26 maggio dalle ore 16.00 alle ore 19.00. Assemblea sindacale in diretta Facebook

Chi intende partecipare CLICCHI su “Parteciperò“, CONDIVIDA al più PRESTO L’EVENTO SUL PROPRIO PROFILO FACEBOOK e sui GRUPPI SCUOLA AI QUALI è ISCRITTO ed INVITI COLLEGHI ED AMICI. Segua poi alle h. 16.00 del 26 MAGGIO la DIRETTA sempre sul PROPRIO PROFILO.

Per POTER INTERVENIRE DE VISU E IN VOCE ALL’ASSEMBLEA CLICCARE SUL SEGUENTE LINK di Zoom: https://zoom.us/j/96477019937?pwd=TmMwd0dUSWVnUnJ4bkRqazlFbkVDQT09
Se non già presente sul computer o sullo smartphone, il sistema farà SCARICARE L’APPLICAZIONE Zoom CHE permetterà DI COLLEGARSI ALL’ASSEMBLEA, PREVIO INSERIMENTO DELLA SEGUENTE PASSWORD: Unicobas
PER POTER PARLARE OCCORRE PRENOTARSI FRA I PRIMI 100. SE NON SI RIENTRA NEI PRIMI 100, SI POTRA’ COMUNQUE SEGUIRE L’ASSEMBLEA SU FACEBOOK, potendo intervenire solo via chat (anche alle domande in chat verrà data risposta).

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Ordine del giorno dell’assemblea sindacale

1. NO alle classi pollaio, di nuovo “validate” come se la pandemia non ci fosse: ridurre il numero di alunni per classe, cattedre per l’organico potenziato ed assunzione di molti più precari (anche nella Scuola dell’Infanzia)
• No all’accordo sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e Snals sulle (finte) quarentigie per Docenti ed Ata sugli esami di Maturità e sul rientro a scuola
• No alle smart-class, alle riunioni on-line ed alla Dad per l’a.s.2020/21

2. Campagna nazionale per il NO alla valutazione sommativa degli apprendimenti. Sì alla valutazione formativa. Abrogazione delle controriforme Moratti e Gelmini: ritorno ai giudizi ed ai programmi del 1985 nella Scuola Primaria. Obbligo scolastico sino al quinto Superiore, compreso l’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia
3. Abrogazione della cattiva scuola renziana, della chiamata diretta e “per competenze”, abolizione del “bonus premiale” ed aumento del Fondo di Istituto, titolarità di istituto per tutti i docenti. Preside elettivo.
4. NO agli abusi perpetrati dal Ministero e da parte dei DS nei confronti di docenti ed educatori con l’attivazione della DaD:
• orario di sevizio superiore o spalmato su intera giornata
• massa di compiti e/o imposizione delle sole videolezioni
• attivazione classi virtuali senza controllo, rispetto privacy e norme di sicurezza (continuità sul video) per docenti e studenti
• moltiplicazione riunioni collegiali on-line, incontri con famiglie e studenti. Ingerenze e “valutazioni” improprie sui docenti
• costi non rimborsati e rischi sanitari legati all’attivazione della DaD per i docenti e gli ATA
• disprezzo di mansionario, stato giuridico e norme del CCNL
5. Precariato/concorsi: una questione irrisolta
6. NO agli abusi perpetrati dal Ministero e da parte dei DS nei confronti del personale ATA su:
• mansionario
• uso ferie non godute
• presenza a scuola in questo periodo e turnazioni improprie
• sanificazione delle scuole (competenza Asl)
7. Reagire alla truffa contro gli Ata ex EELL
8. Dalla scuola dell’emergenza alla “scuola ricostruita”: le proposte dell’Unicobas
9. Prepariamo una grande manifestazione del sindacalismo di base autogestionario: apriamo dovunque sezioni sindacali di Istituto dell’Unicobas Scuola & Università

Per quanti non intendono soggiacere alla DaD come pare a lor signori (grandi piattaforme informatiche, Max Bruschi, venuto in auge con la Gelmini e richiamato dalla Azzolina, Associazione Treellle, Fondazione Agnelli), comprese programmazioni da rifare su comando del dirigente, piattaforme scelte dal dirigente, lezioni imposte, mancato rispetto delle pause previste dal DL 81/08, superamento o frazionamento sull’intera giornata dell’orario canonico, riunioni “on-line” non previste dal Collegio e ad libitum con delibere e pretese illegittime, continui incontri con rappresentanti di classe e genitori, violazioni della privacy (anche degli alunni) ed esposizione dei docenti a sanzioni, gruppi Whatsapp, pubblicizzazione delle mail personali, esposizione a ricorsi, anche a causa di valutazioni sommative (con i voti) invece che formative, imposizione agli ata sulla sanificazione (che spetta alle Asl), firma fiscale sul registro elettronico e 10mila altri abusi.
La prigione virale (nata in un Paese dove vigono insieme dittatura e capitalismo di stato) ha mostrato de visu una separazione sociale già introdotta da tempo dall’altra collaterale epidemia che ha infettato l’intero pianeta: quella liberista. Con la riapertura le due concause devono venire finalmente identificate alla pari, visti i disastri immani che (anche in campo sanitario) hanno prodotto insieme. Sarà giunto il tempo di una nuova (davvero nuova) “primavera”?